La Bibbia

 

 

Questa è la storia di un bambino di nome Mario al quale non piaceva studiare.

Come tutti, iniziò ad andare alla scuola materna, poi alle elementari, fece l’esame di quinta e andò alle scuole medie, arrivò all’esame e per sua fortuna riuscì ad essere promosso, ma col minimo dei voti.

Arrivò il momento di fare il grande passo, scegliere che tipo di scuole superiori frequentare.

Mario lo fece, scelse un indirizzo tecnico sperando fosse il più facile.

L’anno scolastico cominciò, iniziarono i primi colloqui con i genitori e nello stesso tempo anche i guai per Mario. Ogni volta che suo padre tornava da scuola, gli ripeteva le stesse frasi:

-Mario perché non ti applichi di più… …

-Mario potresti fare meglio ma… …

-Mario non accontentarti sempre del minimo… …       

Crescendo, decise di andare a vivere per conto suo.

Gli anni passavano ma lui era sempre al limite della sufficienza.

L’ultimo anno delle superiori però cambiò qualcosa, i professori erano contenti di Mario, il suo impegno nello studio era sempre maggiore e i risultati lo dimostravano.

I suoi genitori erano davvero soddisfatti ed orgogliosi di lui.

Arrivò il giorno degli esami di maturità e per Mario ci fu una grande sorpresa, suo padre lo chiamò a casa e gli disse:

-Visto l’impegno dimostrato in questo ultimo anno, meriti un bel regalo, qualunque cosa mi chiederai, l'avrai.-

Mario era molto emozionato e contento nello stesso tempo, ci pensò un po’ e avendo appena compiuto diciotto anni disse a suo padre:  -Ho deciso, voglio un’automobile.-

Il padre lo guardò e gli disse:  -Se questo è il tuo desiderio, sarai soddisfatto.-

Mario fece l’esame di maturità, fu promosso con buoni voti ed era impaziente di ricevere il regalo che suo padre gli aveva promesso.

Il giorno seguente andò dai suoi genitori, il padre non era in casa ma sua madre gli disse:

-Mario, questo è il regalo che papà ti ha promesso, prendilo è tuo!-

Il ragazzo prese la scatola, tolse il fiocco e la scartò, ma con grande stupore vide che dentro c’era La Bibbia.

Indignato, non la aprì neppure per vedere se ci fosse una dedica, si girò di scatto e senza salutare la madre, andò via sbattendo la porta.

Passavano i giorni e Mario continuava a non voler rivolgere neppure una parola a suo padre, era troppo arrabbiato con lui.

Alcune volte si sentiva con sua madre, la quale gli diceva:

-Mario, tuo padre sta male, non essere in collera con lui, ti prego, vieni a trovarlo…-

Il ragazzo continuò a non voler avere nulla più a che fare con suo padre, era troppo arrabbiato, eppure in tutti questi anni aveva ricevuto da lui, soltanto amore.

Il tempo passava, finché un giorno sentì squillare il telefono, era sua madre che con voce triste gli disse:

-Mario, tuo padre è morto…!!-

In quel momento, a Mario gli si gelò il sangue, capì finalmente l’errore che aveva commesso.

L’odio verso suo padre in tutti quegli anni non era servito a niente, purtroppo l’aveva capito troppo tardi, suo padre non c’era più, era morto!!!

Mentre piangeva, si ricordò del regalo che suo padre gli aveva fatto in occasione dell’esame di maturità, La Bibbia .

Si mise a cercarla e quando la trovò la prese in mano e per la prima volta la aprì, vide la dedica che suo padre aveva scritto per lui e mentre la stava leggendo scivolò un pezzo di carta dalle pagine, si piegò per raccoglierlo e si accorse che quel foglietto era un assegno, il suo valore corrispondeva al prezzo dell’automobile che lui aveva chiesto al padre.

 

Stiamo attenti … …

                                  Non soffermiamoci nel guardare le cose superficialmente,

                                  analizziamole e poi capiremo veramente di cosa si tratta …